lunedì 20 febbraio 2012

CARNEVALE 2012: UN TUFFO NEL MEDIOEVO...

Forti dell’esperienza accumulata negli ultimi anni anche questa volta cercheremo di non deludere grandi e piccini nella sfilata di Carnevale che ci apprestiamo ad affrontare.

Un momento goliardico all’insegna del divertimento per tutti. Tema della sfilata operese sarà il Medioevo. Largo quindi ai cavalieri, alle leggende di maghi e streghe, a draghi, alla fantasia ed alla creatività che tutti potranno esprimere durante la giornata.

Un caloroso bentornato ad alcuni rioni (Gallo, Crocione e Noverasco) che, a distanza di oltre un quarto di secolo, si riaffacciano sul territorio con la costruzione di carri allegorici. Oltre a loro parteciperanno attivamente l’Oratorio, l’Ass. Carducci e la compagnia teatrale Le Maskere.

Il ritrovo è stato fissato in largo Nenni (di fronte alla scuola elementare di Via Emilia) alle ore 14. Attraverseremo il paese guidati da esperti sbandieratori e dal nostro corpo musicale in un percorso di due chilometri. Tutti ai ranghi di partenza dunque in cui ogni bambino avrà in dotazione un palloncino colorato per il lancio finale che si terrà, come sempre, nella parrocchia di Via Dante.

La sicurezza del percorso sarà assicurata dai volontari di Protezione Civile e Croce Rossa, insieme alla Polizia Locale. La Lega Pensionati gentilmente offrirà la propria collaborazione per la distribuzione di chiacchiere e bibite a tutti i partecipanti.

La festa di carnevale comincerà la sera precedente, venerdì 24 febbraio, al Polifunzionale con la collaudata festa delle medie, mentre sabato 25 sera si terrà una cena e festa in maschera mantenendo sempre vivo il tema carnevalesco dell’intera giornata.

venerdì 3 febbraio 2012

CONTO ALLA ROVESCIA PER L'ALBUM DI FIGURINE "CITTA' DI OPERA"

Dall’inizio dell’anno non passa giorno in cui almeno uno tra bambini, genitori, dirigenti della società e atleti di ogni età mi chieda quando uscirà l’album delle figurine “Città di Opera”.
Una richiesta incessante che arriva da tutti gli attori coinvolti e che ben dimostra la bontà del progetto e l’entusiasmo di tutti i partecipanti, che anelano all’emulazione dei propri beniamini.
Non nascondo la soddisfazione per l’idea avuta e sviluppata non senza fatica grazie all’azienda FootPrint, che da anni si occupa di album di figurine, a tutti i dirigenti e allenatori della società sportiva che si sono prestati al servizio del progetto, all’ufficio Sport del Comune che spesso ha coordinato e interagito fra le parti, a Roberto e Mattia per le foto e i cenni storici sul nostro paese. Un ringraziamento dovuto anche a tutti quegli atleti e ai propri genitori che, capendo lo spirito dell’iniziativa, hanno permesso la realizzazione di questo almanacco dello sport operese.

Finalmente l’album di figurine è stato completato, modificato, corretto e finito in stampa. Ammetto di essere caduto in tentazione e di non aver rinunciato a comparire anche io trasformato in figurina: mi sono “infantilizzato”, lo so. Ma mi sono ben reso conto che molti miei coetanei attendono l’album con ancor più ansia dei bambini. Un’operazione nostalgia che ha quindi contagiato allegramente anche noi trentenni.
Tra una settimana circa potrete quindi richiedere l’album con i rispettivi pacchetti di figurine nelle edicole e nelle cartolerie sparse tra Opera e Noverasco che qui sotto riporto:
  • Noverasco – edicola via Fermi;
  • Opera – edicola via Di Vittorio n. 3;
  • Opera – edicola via Diaz angolo via Menotti;
  • Opera – cartolibreria via Resistenza n. 14;
  • Opera – cartolibreria “Le Papier” via Garibaldi n. 10;
  • Opera – cartolibreria “S.lle Casati” via Cadorna n. 25;
  • Opera – bigiotteria “E-Style” via San Francesco n. 15.

 Che il gioco abbia inizio…

lunedì 9 gennaio 2012

DI CHI E' IL CAMPO DEL CALVINO? TRA CONFUSIONE, RUGBY E REALTA'...


Non sono solito mandare risposte agli organi di stampa in merito ad articoli pubblicati, ma in questo caso ho fatto un'eccezione perchè a scriverlo sembra sia stato uno studente dell'istituto Calvino di Noverasco di cui non ho riferimenti per rispondere in forma privata. Nella speranza di trovar pubblicata questa mia lettera  fra le pagine di PeL di Gennaio, invito tutti a leggere l'articolo in questione redatto nel Dicembre scorso cliccando sull'immagine qui a lato per comprendere meglio la replica riportata sottostante. La speranza è che i nostri Mastini non siano rimasti vittima di qualche "giochetto" politico, anche perchè inutilmente ricordo che essi sono sempre rimasti estranei a simili logiche.

Caro Federico Mario G.,
ammetto tutto il mio stupore nel leggere l’articolo apparso su questo mensile nel mese di dicembre intitolato “Di chi è il campo del Calvino?”. Il motivo è presto detto: in data 10 ottobre 2011 (45 giorni prima di questa Sua pubblicazione), il Consiglio d’Istituto ha espresso parere favorevole all’utilizzo del campo da parte dei Mastini Rugby e di Città di Opera A.S.D.; questa è l’unica comunicazione giunta al settore Sport del Comune di Opera in tutto il 2011. Anzitutto risponderò alla sua domanda: proprietaria del campo sportivo, così come del plesso scolastico, risulta essere la Provincia che, nel lontano 1980, stipulò una convenzione con il Comune di Opera a tempo indeterminato. Tale convenzione prevede l’utilizzo del campo da parte della scuola durante le ore di frequenza delle lezioni, mentre per le ore extra-scolastiche viene concessa facoltà all’ente comunale di decidere chi possa usufruire di tali spazi.

La Sua giovane età, probabilmente non le consente di ricordare quanto quel campo sportivo fosse un vero fiore all’occhiello per il nostro paese negli anni ’80 e ‘90. L’unico campo regolamentare con l’omologazione per disputare i migliori campionati dilettantistici di calcio (che a Opera manca), una pista in tartan per il salto in lungo con rispettiva sabbionaia e la pista in cemento dei 400 metri. La Sua giovane età, d’altro canto, non le consente neanche di ricordare gli ultimi quindici anni di vita di quel campo che venne utilizzato sempre meno fino all’abbandono definitivo nell’anno 2004/2005 e che per oltre due anni non vide la presenza di nessuna società sportiva al suo interno, con l’unica conseguenza di trovare al proprio interno una vera discarica a cielo aperto.

In questi tre anni i Mastini Rugby, le cui giovanili sono confluite nella Città di Opera A.S.D., hanno smaltito i rifiuti presenti dentro il recinto sportivo, tra cui si ricordano plinti di cemento, pezzi di moto abbandonati, lavagne rotte, sedie spaccate o marcite, banchi e altri rottami sparsi; hanno sistemato il sistema idrico per tutti i rubinetti ed acquistato il materiale per l’irrigazione del campo; si sono dedicati alla pulizia del verde sia sul lato che affaccia verso la scuola americana, sia su quello che affaccia verso la scuola materna e che copriva parte della pista da 400 metri; hanno reso nuovamente agibile l’ingresso pedonale (inagibile dal 1997 al 2008); hanno risanato gli spogliatoi con pulizia e imbiancatura; hanno sostituito la pavimentazione del prefabbricato presente; hanno ripulito e riattivato i bagni presenti sotto gli spalti che a breve imbiancheranno essendo ancora oggi ammuffiti; stanno infine sostituendo le vecchie porte da calcio con delle nuove smontabili in modo da avere un vero campo polivalente sia per il calcio, sia per il rugby. Tutto questo è stato realizzato grazie alla loro buona volontà e ai loro sacrifici atti a riconsegnare un campo sportivo degno di questo nome.

Per lei i Mastini sono maleducati in quanto “organizzano grigliate, lasciano fusti in giro e portano gomme che lasciano li”, per chi li conosce sono solamente innamorati di Rugby. I pneumatici servono infatti per gli allenamenti mentre le grigliate sono insite nel celebre Terzo Tempo: quel momento nel dopo partita in cui squadre avversarie festeggiano e socializzano insieme, cui spesso partecipano le loro famiglie e, talora, anche i tifosi. Alla luce di quanto esposto non posso condividere le Sue posizioni, soprattutto nei confronti di una società sportiva che, da assessore allo Sport, continuo a ringraziare pubblicamente per tutto il lavoro che svolge dentro e fuori il terreno da gioco.

Probabilmente il campo sportivo non avrà ancora i lustri dei decenni trascorsi, ma rispetto a solo cinque anni fa sono stati fatti passi da gigante. Ho avuto comunque il piacere di apprendere che, voi giovani studenti, vorreste intervenire ed apportare migliorie interne. A tal proposito invito una rappresentanza studentesca a contattarmi al più presto per organizzare un incontro e valutare collegialmente le problematiche esistenti. Basterà scrivere una mail al mio indirizzo di posta elettronica: apozzoli@comune.opera.mi.it . Sarà mia premura invitare anche i rappresentanti dei Mastini Rugby e di Città di Opera A.S.D. per chiarire eventuali incomprensioni sorte nel tempo.

Certo di un Suo celere riscontro, ringraziando Punto e Linea per lo spazio concessomi, La saluto cordialmente.

Assessore allo Sport

Alberto “Pino” Pozzoli

lunedì 19 dicembre 2011

IL PALAZZETTO DELLO SPORT SOTTO L'ALBERO DI NATALE


Ecco il più bel regalo che si poteva auspicare per Natale: l’approvazione definitiva dell’area di via Marcora, in cui vi sarà una zona residenziale, una commerciale ed il Palazzetto dello Sport. Sicuramente la delibera più importante di questo quinquennio.

Inutile ricordare che il PalaSport sia il vero obiettivo di questa amministrazione e che per la sua attuazione, in un terreno acquisito gratuitamente da privati, è stata data la concessione per la costruzione di un supermercato e di sei palazzine di 3 piani ciascuna. Non nascondo neanche che un punto commerciale di medie dimensioni sarà utile per il nuovo quartiere che parte da viale Berlinguer fino a via Moneta, composto da circa 700 appartamenti, lasciatoci in eredità da chi ci ha preceduto.

Alla fine il voto unanime del Consiglio Comunale non c'è stato: maggioranza e lista civica hanno dato parere favorevole al progetto, mentre il centrosinistra operese ha votato contro, giustificando il tutto con questioni prettamente tecniche.
La “palestrina” infatti, neanche viene citata durante tutta la discussione come se non fosse il punto nevralgico del piano integrato; come se venti anni di attese e promesse fossero entrate nel dimenticatoio da chi, quell’opera, l’ha sempre promessa ai propri cittadini. Dei tanti posti di lavoro per gli operesi stipulati in convenzione non interessa a nessuno. Delle nuove strade che serviranno questo nuovo piccolo quartiere e degli eventuali vantaggi e/o svantaggi che il Piano Integrato offre non è di alcun interesse per il Consiglio Comunale.

Si rimarca solamente la posizione di alcuni commercianti, ignorando la relazione presentata dai propri rappresentanti di Conf-Commercio. Si rimarcano le posizioni della Coop, cui l’ente ha già proposto le sue controdeduzioni. Si auspica per l'ennesima volta l’illegittimità dell’intera operazione. Null’altro.

Chissenefrega se il Palazzetto darà ampie garanzie strutturali alle associazioni sportive del territorio che oggi soffrono per gli spazi insufficienti! Chissenefrega se il supermercato servirà tutta la zona a nord del paese e garantirà lavoro agli operesi! Chissenefrega se le sei palazzine sono frutto di accordi per poter ottenere gratuitamente il terreno su cui edificare l’obiettivo primario!

Speravo di assistere ad una discussione più elevata sull’argomento. Forse solo il consigliere comunale di centrosinistra Sandolo ha offerto una sua interpretazione politica sull’intero progetto, forte della propria cultura ed esperienza ambientalista che da sempre lo contraddistingue. Il resto è stato rappresentato solo da una noiosa nenia alla ricerca dell’ago nel pagliaio fra tutti i documenti intercorsi di cui, spesso, hanno conoscenza solo i tecnici dell’ente che si sono adoperati per il raggiungimento dell’obiettivo politico e a cui vanno i miei ringraziamenti.

Nonostante questo quadro poco edificante per la politica nostrana, che va di pari passo con i suoi degni rappresentanti seduti su scranni ben più importanti, la buona notizia c’è:  il Consiglio Comunale ha dato il via libera definitivo alla partenza di un progetto desiderato troppo a lungo per non aver fretta di veder partire il cantiere.

mercoledì 14 dicembre 2011

RISPOSTA ALL'INTERPELLANZA: CENTRO CIVICO MADRE TERESA DI CALCUTTA E COMITATO DI QUARTIERE VIVERE NOVERASCO

Alla c.a. Rappresentante Gruppo Consiliare
"Centrosinistra Operese" Sig. T. Liguori:

1) Il comitato di quartiere Vivere Noverasco si costituisce in data 06 febbraio 2004 ed oggi è formato da 61 soci, prevalentemente residenti in via Sporting Mirasole.

Il direttivo esecutivo di suddetto comitato è composto da 5 membri riportati sottostante:

  •  PRESIDENTE: sig.ra C. D.
  • VICE PRESIDENTE:  sig.ra O. A.
  • SEGRETARIO: sig.ra M. V.
  • TESORIERE: sig.ra C. E.
  • CONSIGLIERE: sig.ra P. T.

L’affermazione presente nella prima richiesta secondo la quale il comitato di quartiere “si accingerebbe a gestire il centro civico di Noverasco” risulta priva di fondamento poiché la gestione dei centri civici permane in capo all’ente, sia esso il Pier Paolo Pasolini di Opera, sia esso il Madre Teresa di Calcutta della frazione.

2/3) Il Comitato di Quartiere Vivere Noverasco da diversi anni si occupa di sociale, culturale e tempo libero. Grazie al volontariato di questo gruppo di persone nel quartiere è sorto un vero e proprio Centro Anziani, si sono svolte mostre che hanno coinvolto la cittadinanza (ultima in ordine temporale quella sui 150 anni dell’Unità d’Italia), si sono attivati corsi per il tempo libero come quello di decoupage (il Presepe presente nel palazzo comunale è un prezioso regalo offertoci dagli stessi), si sono organizzate feste a tema (come, ad esempio, per il Carnevale) e animazione per i bambini (nel corso dell'ultimo Maggio Operese).

Da anni proseguono le adozioni a distanza di due bambini dell’est europa, organizzano tornei di beneficenza per la Croce Rossa Italiana, si preoccupano della vestizione invernale dei clochard seguiti nel Sud Milano. E’ evidente che, alla luce dei fatti, l’interpellanza mi è utile per ringraziare pubblicamente questo gruppo di persone che spende il proprio tempo con l’unico fine di migliorare la qualità della vita nel proprio quartiere.

Il supporto organizzativo che il Comitato Vivere Noverasco offre per i momenti ricreativi consiste nel fornire la modulistica e le informazioni necessarie a chi vorrebbe prenotare la sala del centro civico “Madre Teresa di Calcutta” e verifica al termine della manifestazione che le condizioni del plesso in questione siano decorose. La preziosa collaborazione, come si evince, offre vantaggi sia ai residenti del quartiere che trovano tutte le informazioni sotto casa, sia all’ente comunale. I residenti di Opera invece possono tranquillamente andare al Centro Polifunzionale per ritirare la modulistica e prenotare il centro civico senza passare per il comitato di quartiere. Questo è possibile proprio perché è l’ente che gestisce il centro civico ed ha il pieno controllo della situazione interna.

La giunta comunale tende sempre ad accettare gli aiuti spontanei e di volontariato dei cittadini operesi; in questo specifico caso, inoltre, sarebbe stato assurdo non farlo visto che sia l’ente, sia i residenti di Noverasco godono di un vantaggio.

4) La procedura per la prenotazione dei centri civici credo sia consolidata da decenni e non varia per la nuova voce in capitolo che riguarda i momenti ricreativi. I 50 euro vengono versati sul conto corrente del Comune di Opera. Per ritirare le chiavi del centro civico presso il Polifunzionale è infatti necessario mostrare la ricevuta del pagamento effettuato al personale incaricato dell’ente.

L’Assessore allo Sport, al Tempo Libero e alle Politiche Giovanili
Alberto “Pino” Pozzoli

Nei commenti è possibile visualizzare l'interpellanza presentata

RISPOSTA ALL'INTERPELLANZA: ASSUNZIONE AI SENSI DEL D.LGS. 267/2000

Alla c.a. Rappresentante Gruppo Consiliare
"Centrosinistra Operese" Sig. D. Delledonne:

in data 20/10/2011, con deliberazione n. 128 la Giunta Comunale approvava il “Nuovo programma triennale assunzioni 2011-2013, modifiche al piano del Fabbisogno”. Al suo interno si prendeva atto “che la d.ssa B. V. (Capo settore Sport, Cultura, Tempo Libero, Centro Polifunzionale) dal 16 settembre è transitata in comando alla sede INPS di Lecce, lasciando scoperto il relativo posto”; nella stessa delibera veniva “valutata la necessità di potenziare il servizio Sport e Tempo Libero, in considerazione della temporanea indisponibilità di uno dei dipendenti che lo compone e dell’assenza di graduatoria valida per l’assunzione a termine di personale, mediante costituzione di un rapporto di lavoro a tempo determinato e previa stipula di contratto di diritto privato”.

Tale documento, probabilmente sfuggito all’interpellante che si è basato solo sulla delibera specifica dell’assunzione, spiega in modo limpido i motivi che hanno spinto l’ente ad intraprendere questa strada: gli impiegati si erano infatti ridotti ad una sola unità operativa.

Nel 2009 il Settore Sport e Tempo Libero aveva tre dipendenti a disposizione, il cui costo complessivo era di € 88.534,54 su base annua. Per l’anno 2012 invece è prevista una spesa di € 63.632,15 con lo stesso numero di dipendenti sulla carta, anche se non tutti operativi per i motivi sovraesposti. Una spesa inferiore del 30% che rende l’idea di come l’ente comunale sia attento, in un periodo di crisi economica globale, a diminuire anche queste spese garantendo i medesimi servizi.

L’individuazione della sig.ra F. D.S., avvenuta in maniera totalmente legittima e trasparente sotto ogni punto di vista come l’interpellanza cita correttamente in apertura, è dettata da esigenze gestionali proprie del settore. E’ indubbio che il settore Sport, Tempo Libero e Politiche Giovanili, sia l’ufficio più creativo dell’ente e quello meno legato ai classici orari di sportello che il Comune offre alla cittadinanza. Il vantaggio di questa specifica assunzione con un simile contratto è legato prevalentemente all’orario di lavoro flessibile rispetto a quello degli altri collaboratori interni, garantendo così la presenza di un dipendente comunale durante tutti gli eventi del territorio. L’inserimento della sig.ra F. D.S. nello staff dell’Assessore risolve di fatto un’annosa questione, a vantaggio dell’ente e di tutti quei cittadini coinvolti nelle varie manifestazioni.

Il Curriculum Vitae è stato valutato positivamente per la sua capacità organizzativa degli eventi, per la sua creatività, per la sua attitudine al lavoro in qualsiasi ora della giornata. Molte delle informazioni riportate erano già a conoscenza dell’ente poiché la nuova dipendente è stata negli anni il motore gestionale ed operativo dell’associazione OperAttiva insieme ad A. D. e R. R.

Ad oggi, la sig.ra D.S. funge innanzitutto da filtro tra gli utenti e l’Assessore nel passaggio di informazioni, nella richiesta di appuntamenti e nella promozione delle sue attività. Mantiene i contatti con le Associazioni presenti sul territorio che collaborano con l’assessorato. Cura i rapporti con i membri della società sportiva Città di Opera A.S.D. gestendo il passaggio di informazioni con il Comune di Opera e supportando la stessa nella realizzazione di progetti (album figurine, passeggiata di Babbo Natale). Svolge attività di sportello mettendosi a disposizione del pubblico per informazioni o iscrizioni sui corsi comunali. Partecipa attivamente all’organizzazione di iniziative ed eventi promosse sul territorio e alla promozione delle stesse tramite la collaborazione con l’ufficio stampa che si occupa del giornalino comunale e con le aziende di grafica e stampa (eventi Natale 2011, carnevale 2012, Maggio Operese). Elabora delibere e determine inerenti i progetti che vengono proposti dall’Ufficio Sport e Tempo Libero.
Il contatto diretto con la popolazione le permetterà di raccogliere i bisogni e le necessità del territorio e di cercare con l’Assessore un modo per soddisfarli.

I requisiti tecnici culturali e giuridici richiesti alla base dell’assunzione riguardano il conseguimento del diploma di maturità e l’assenza di pendenze o condanne penali che implichino il divieto di lavorare per le pubbliche amministrazioni.

Laureata, dinamica, disponibile, già conosciuta e apprezzata dal territorio nonostante la giovane età, F. ha dimostrato sul campo in veste di coordinatrice ed organizzatrice di avere tutti i requisiti per entrare a far parte del settore Sport, Tempo Libero e Politiche Giovanili del Comune di Opera. Alla luce di quanto riportato, il CV, ai miei occhi, è risultato addirittura superfluo.


L’Assessore allo Sport, al Tempo Libero e alle Politiche Giovanili

Alberto “Pino” Pozzoli

Nei commenti è possibile visualizzare l'interpellanza presentata

lunedì 12 dicembre 2011

CONSIGLIO COMUNALE - MARTEDI' 13 DICEMBRE - ORE 21.00


ORDINE DEL GIORNO:

  1.  Risposte alle Interpellanze e Interrogazioni.
  2. Approvazione del Piano Integrato d'Intervento in variante al P.R.G vigente per le aree site in via Marcora di proprietà dei signori B. A.M., B. G.G., eredi P. I. e della società Fin.Pir. S.r.l..
  3. Approvazione modifica del regolamento di gestione dell'asilo nido comunale.
  4. Rinnovo incarico revisore dei conti triennio 2012/2014.
  5. Esame, discussione e presentazione Mozioni.

lunedì 5 dicembre 2011

IN RAMPA DI LANCIO L'ALBUM DELLE FIGURINE CITTA' DI OPERA

Onestamente: chi tra noi, da bambino, non ha mai collezionato le mitiche figurine Panini? Chi non ha mai sognato di poter essere un protagonista, da grande, di quel mondo? E chi non si è scambiato i doppioni di quelle figurine con gli amici con la classica affermazione "celo, celo, manca"?

Tra poco tutti gli atleti, grandi e piccini, della società Città di Opera A.S.D. potranno diventare protagonisti di questo mondo che per decenni ha coinvolto e ancora coinvolge intere generazioni di bambini e bambine.

L'idea nasce un anno fa quasi per caso e ha coinvolto positivamente tutte le discipline sportive entrate nella neonata società che oggi stanno predisponendo tutto il necessario per la buona riuscita dell'iniziativa. Tra Gennaio e Febbraio vedremo circolare dei nuovi pacchetti di figurine sul nostro territorio. Un modo come un altro per far conoscere tutte quelle realtà che insieme al Comune hanno costituito una delle società sportive dilettantistiche più numerose d'Italia per il considerevole numero di atleti che oltrepassa le 700 unità.

Il primo album di figurine targato Città di Opera A.S.D. diverrà nel tempo un fermo immagine, un ricordo di quanti oggi giocano, allenano o dirigono questa società nell'anno sportivo della sua fondazione. Una grande famiglia composta da quasi un migliaio di persone ed in cui rientrano le seguenti discipline sportive: calcio, basket, pallavolo, rugby, ginnastica artistica, ritmica, podismo.

Mi perdonino i componenti delle discipline sportive se ho usato proprio quel logo sul mio blog, ma pensando alla mia infanzia non trovavo simbolo migliore che identificasse le figurine Panini. Non si preoccupino comunque poichè la copertina sarà sicuramente diversa e più rappresentativa per tutti.

lunedì 28 novembre 2011

CONSIGLIO COMUNALE - MERCOLEDI' 30 NOVEMBRE - ORE 21.00

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Approvazione verbali precedenti sedute consiliari del 19/09/2011 e del 28/09/2011.
  2. Interrogazioni e interpellanze.
  3. Assestamento Bilancio 2011.
  4. Approvazione Regolamento per la disciplina delle riprese audio-video delle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari.
  5. Istituzione del Consiglio Tributario ed approvazione del Regolamento per il funzionamento dello stesso.
  6. Approvazione Piano per il Diritto allo Studio - anno 2011/2012.
  7. Mozioni. 

giovedì 24 novembre 2011

NON PRENDETEMI TROPPO SUL SERIO CAP. 2: INVECE DEL GRANDE BOSCO, ANCORA CASE

Ecco la frase che capeggiava sui manifesti dell'opposizione: ma di che parlano i nostri novelli ragazzi della via Gluck? Ah, si…del terreno residenziale di proprietà privata in cui sorgeranno sei palazzine di tre piani e che, è bene ricordarlo, una porzione dello stesso è stata ceduta all’amministrazione comunale per la costruzione del Palazzetto dello Sport (cerchiata in blu la zona residenziale, in giallo quella del PalaSport).

Perché dicono che viene soppresso un simile progetto?
Un progetto potrebbe essere soppresso se mai finisse in cantiere, ma la realtà è diversa:
nel 2007, ultimo anno amministrato dal centrosinistra, viene approvato il documento d’inquadramento del Piano Integrato d’Intervento (PII) in cui viene totalmente ignorata l’area in questione.
Nel 2008, in campagna elettorale gli stessi promisero non solo il Palazzetto dello Sport, ma anche il Grande Bosco per quell’area, probabilmente dimenticandosi che:
- l’area in questione era di proprietà privata;
- l’area in questione era tornata ad essere residenziale dopo che la giustizia ordinaria l’aveva stralciata dal Parco Agricolo Sud Milano.

Davanti alle proteste ambientaliste di chi costruì solamente un misero quartierino di duemila abitanti circa, ho voluto approfondire l’argomento per capire se il Bosco Grande si sarebbe potuto realizzare in contesti economici differenti da quello attuale. Mi sono preso la briga di ipotizzare un periodo florido per le casse comunali fantasticando sull’idea di poter spendere i famosi 7 milioni recuperati dalla vendita del Golf e che invece siamo costretti a preservare a causa del “famigerato” patto di stabilità.

Il Comune avrebbe potuto quindi avviare un processo di esproprio del terreno il cui costo, secondo recenti studi, oltrepassa i 3 milioni di euro e che, sommandoli ai 4 milioni previsti per il Palazzetto, avrebbe esaurito il tesoretto del Comune di Opera. All’ente mancherebbe quindi l’ulteriore milione necessario per far fronte alla piantumazione del boschetto tanto agognato (oltre ai costi per la realizzazione degli stabili di via Cavedini che nel 2012 invece saranno ultimati).

Un altro ostacolo insormontabile sarebbe rappresentato dai tempi di attuazione per una simile operazione che come minimo vedrebbe un ricorso alla giustizia ordinaria da parte dei legittimi proprietari dell’area in questione. I tempi della giustizia, oltre a quello tecnico dell’esproprio, non permetterebbero neanche di iniziare una simile opera nel quinquennio di amministrazione.

Ovviamente quanto scritto parte da una premessa fasulla: un periodo economicamente florido che non contempla il patto di stabilità e che da anni vincola tutti gli enti locali.

Volevo solo dimostrare che quanto riportato sul libro dei sogni in campagna elettorale non è sempre perseguibile per ovvi motivi. In realtà non dovrei perdere molto tempo considerando che l’irrealizzabile Bosco Grande veniva presentato dal centrosinistra, mentre noi già al tempo scrivevamo sull’area in questione: “E’ indispensabile la costruzione di un Nuovo Palazzo dello Sport, …… crediamo che attraverso processi di project financing ed investitori privati, il nostro Comune avrà sicuramente un Nuovo Palazzo dello Sport efficiente, funzionale e dimensionato sulla base della reale domanda sportiva del paese.” Insomma: una palestrina!

Probabilmente non sono la persona più indicata per le battaglie ambientaliste ma è doveroso comunque segnalare sul tema che il PGT (Piano di Governo del Territorio) ha già individuato due grandi aree nuove per il verde (cerchiate in rosso) ben più grandi di quella prospettata dal centrosinistra in campagna elettorale: la prima adiacente a via Guareschi/via Pirandello, la seconda a sud del Bosco in Città. Con buona pace degli ambientalisti ad intermittenza.