
Ho sempre letto volentieri tutte le testate giornalistiche di qualsiasi appartenenza politica ed ovviamente questo è sempre valso anche per i settimanali ed i mensili locali. Punto e Linea, mensile di informazione operese legato al centrosinistra, dopo la nostra affermazione elettorale, ha giustamente cominciato il proprio "lavoro d'opposizione" dando spesso spazio agli attuali consiglieri comunali di minoranza.
Nell'ultimo numero, purtroppo, è stato pubblicato un articolo sul Polifunzionale che non trova alcun riscontro nella realtà. Il titolo "Polifunzionale: una fine annunciata?" sintetizza egregiamente il saggio concentrato principalmente su due punti: la biblioteca e il bar.
La biblioteca infatti ridurrebbe della metà il suo servizio di apertura al pubblico, mentre il bar rischierebbe la chiusura temporanea e/o definitiva. L'autore, nonchè consigliere comunale, per elencarci questa tragedia "annunciata" si basa su voci (ritenute degne di credibilità dallo stesso) che comunque non lasciano certezze sulla fondatezza di quanto riportato.
Ed infatti l'articolo risulta essere completamente falso.
Il Polifunzionale potrebbe non essere noto a tutti e quindi occorre darne una breve descrizione.
Sorto agli inizi del 2007 , il centro nacque principamente per offrire svariati servizi ai cittadini operesi. La struttura si potrebbe dividere in tre parti: il desk, il bar e la biblioteca.
Il desk, il cui scopo era quello di offrire servizi comunali e che rappresentava il fiore all'occhiello della precedente amministrazione comunale, da oltre un anno risulta desolatamente vuoto.
La biblioteca, da me personalmente considerata l'unico punto di forza del Polifunzionale, ha effettivamente ridotto l'orario di apertura, ma non della metà, bensì di sei ore settimanali; precisamente si è portata la chiusura alle 19 piuttosto che alle 22 quelle due volte settimanali in cui la struttura rimaneva aperta anche la sera. Facilmente constatabile da tutti i frequentatori del plesso che quelle ore vedevano una presenza pressochè nulla di utenti.
Il bar nacque come progetto di imprenditoria giovanile e centro di aggregazione. Per questo motivo fu affidata la gestione gratuita dell'attività commerciale ad una cooperativa tramite una convenzione stipulata con la precedente amministrazione. La stessa convenzione prevedeva un sostanzioso contributo annuale per l'internet cafè e la divisione al 50% degli utili o delle perdite. Aggiungerei che in due anni di attività si è registrato un passivo non indifferente.
La volontà di questa amministrazione è quella di perseguire il progetto di imprenditoria giovanile ma, proprio per il termine dato, si vuole esternalizzare la gestione del bar a giovani volenterosi . E' pensiero di tutta la giunta che un'attività commerciale non possa gravare sul bilancio comunale a discapito dei nostri cittadini. All'autore dell'articolo ricordo che comunque il bar risulta essere perfettamente funzionante nonostante i nefasti presagi manifestati sul mensile.
La speranza è che in futuro non vengano più pubblicati articoli privi di ogni fondamento, specialmente se gli autori siedono tra i banchi del consiglio comunale.