mercoledì 27 febbraio 2008

PUNTO & LINEA FA INFURIARE LA SINISTRA


Per evitare qualsiasi strumentalizzazione riporto la notizia come scritta su Il Giorno di Domenica 24 Febbraio.


In crisi la coalizione che sostiene Borghi


Opera - Traballa la coalizione che dovrebbe sostenere Riccardo Borghi come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Aprile. La crisi si è aperta ieri dopo l'annuncio fatto tramite il periodico comunale, "Punto & Linea", che era stato raggiunto un accordo elettorale tra Pd, Italia dei Valori e Verdi con candidato sindaco Borghi e programma condiviso che però escludeva Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.


Così la reazione della Sinistra Arcobaleno è stata dura e ferma. "Attendiamo un chiarimento dal Pd, chiediamo una smentita ai Verdi, di aver preso un accordo da soli, anche se siamo disposti ad attendere fino all'ultimo minuto valido un accordo con tutto il centrosinistra per battere le destre". Questa in sintesi la posizione espressa da Salvatore Amura, coordinatore della Sinistra Arcobaleno. Ma ecco la cronaca di una delle giornate più difficili per il centrosinistra operese che governa la città da un decennio.


"Quando ieri mattina è stato diffuso il notiziario comunale Punto & Linea che affermava che era stato raggiunto un accordo elettorale che escludeva la Sinistra Arcobaleno a parte i Verdi, siamo rimasti senza parole - afferma Amura -. Ancora la sera prima eravamo seduti ad un tavolo per gettare le basi di una lista unica assieme al Pd ma mentre loro trattavano con noi avevano già in mente di andare da soli. Ora attendiamo una spiegazione dal Pd ma principalmente una smentita dai Verdi che fanno parte della Sinistra Arcobaleno e non possono siglare un accordo altrimenti si rompe un'alleanza che potrebbe avere ripercussioni provinciali e regionali".


"Evidentemente c'è un caso di omonimia ad Opera, perchè mentre i Verdi siedono al tavolo per costruire il programma locale, contemporaneamente siglano alleanze da soli. Noi aspettiamo fino all'ultimo minuto utile, come abbiamo fatto a Pieve Emanuele".

venerdì 22 febbraio 2008

MASTINI RUGBY: LA NUOVA REALTA' SPORTIVA A NOVERASCO

RICEVO E PUBBLICO

LA STORIA

Nell’ottobre 2006 un gruppo di amici davanti a una birra decide di provare a giocare a rugby. Nessuno di loro poteva immaginare cosa sarebbero riusciti a creare. All’inizio la presenza di poche persone e l’inverno in arrivo fanno pensare che rimarrà un divertissement per pochi intimi, ma il passaparola fa si che agli allenamenti partecipino sempre più persone che si affidano alla guida di Carlo Caccini, già tecnico delle giovanili del Cus Milano. Nei mesi invernali in mezzo a non poche difficoltà logistiche ed economiche il gruppo continua a lavorare duro,e anzi aumenta di numero.
Nel giugno 2007 dopo un intera stagione di sacrifici il Melegnano disputa la sua prima partita contro l’Amatori Tradate chiudendola con un onorevole 20-5 frutto della ormai leggendaria prima meta di Stefano Bernazzani. In seguito si classifica quarto al torneo di rugby a 7 organizzato dagli Unni di Cocquio, dimostrando tutto il carattere e l’aggressività che caratterizza il gruppo. Per questo si decide che il nome della squadra sia Mastini Rugby Melegnano. Arriva l’estate si fermano gli allenamenti ma si costituisce la società. Il sogno è diventato realtà: a ottobre la squadra giocherà il campionato FIR di serie C. Nonostante la disponibilità al dialogo di alcuni esponenti del comune di Melegnano l’indisponibilità di campi per il rugby spinge l’associazione a guardare altrove. Per la stagione 2007/2008 ottiene così dell’ ASD Opera di poter utilizzare il campo di Noverasco. In prospettiva futura tale campo, visto l’interessamento dell’amministrazione comunale di Opera, potrebbe rivelarsi la soluzione ideale per una società giovane che si pone come obiettivo innanzitutto la promozione del rugby nel sud milano attraverso la realizzazione di attività di propaganda e di un settore giovanile.
Con la fine di agosto riprendono gli allenamenti, ma adesso si fa sul serio, alla guida della squadra, composta ormai da quaranta elementi, viene chiamato Salvatore “Toto” Messina tecnico di esperienza e carattere. Inizia la preparazione per un campionato che si prospetta durissimo per la matricola Melegnano, tutti lo sanno, ma nessuno si tira indietro, il lavoro da fare sia tecnico che fisico è tanto ma l’avventura è iniziata. Le amichevoli precampionato mostrano la voglia di crescere del gruppo. La sconfitta pesante contro il Chicken Rozzano (89-5) non demoralizza, ma carica; i Mastini si impongono la settimana successiva sul campo del Vercelli (21-5). Il campionato si dimostra molto più impegnativo di quanto il gruppo potesse prevedere e il girone di andata vede i Mastini fanalino di coda del girone ovest Lombardia. Nonostante tutto però i dati positivi non mancano e il gioco della squadra migliora di domenica in domenica costringendo gli avversari a partite sempre più impegnative grazie a un pacchetto di mischia che, infortuni permettendo si rivela tra i più forti del campionato, e ai trequarti che migliorano progressivamente la tecnica individuale e il loro affiatamento.

L'APPRODO A NOVERASCO...

A partire dall’ottobre 2007 la Asd Mastini rugby Melegnano si allena e gioca le partite in casa del campionato Fir di serie C, girone ovest lombardia a Noverasco. Per chi non lo avesse ancora notato negli ultimi anni anche per merito degli ottimi risultati della nazionale azzurra nel VI nazioni (storico torneo che mette a confronto le nazionali di Irlanda, Francia, Galles, Inghilterra, Scozia e Italia) il movimento della palla ovale sta conoscendo finalmente la notorietà e la crescita che merita anche in Italia con una vera e propria esplosione di nuove squadre.
Perché scegliere di giocare a rugby? È uno sport di contatto in cui per ottanta minuti trenta uomini si confrontano in continui assalti nel tentativo di arrivare nell’area di meta degli avversari dandosele spesso di santa ragione. Eppure non è solo e soltanto questo, la poesia del rugby risiede anche nell’autentico valore del terzo tempo assai diverso da quella brutta imitazione proposta oggi anche nel calcio.
A fine partita i trenta giocatori e le rispettive tifoserie si ritrovano nella club house della squadra di casa e qui, scrive Marco Paolini: “Ti sei massacrato di botte sul campo, lealmente, poi affronti il tuo avversario fuori dal campo, gli dici quello che gli devi dire e poi ci si saluta e ci si chiede scusa anche, se serve”. Proprio così: davanti a una birra e un piatto di pasta le due squadre si ritrovano a parlare della partita, delle azioni di gioco, a intonare canti assieme indipendentemente dal risultato della partita, dalle botte prese e date, dall’arbitraggio più o meno gradito. Non solo il gioco dunque ma anche valori: questo quello che viene insegnato a chiunque, piccolo o grande, si avvicini a questo sport. Lealtà, rispetto dell’avversario, amicizia, fiducia nei propri mezzi e nei compagni di squadra; senza mai dimenticare che è sport, e che le tensioni di una partita finiscono, e devono finire, con il fischio dell’arbitro.
Ecco perché giocare a rugby, o quantomeno provarci, faticare in allenamento, soffrire in partita e combattere per non cedere all’avversario nemmeno un centimetro del proprio campo; ecco perché sostenere i Mastini e assistere alle loro battaglie domenicali sul campo di Noverasco. Chiunque fosse interessato a saperne di più, seguire la squadra, o, perché no, provare a giocare può trovare tutte le informazioni sul sito www.asdmastinirugby.it.

Il Vice Presidente
Michele Pellegrini

martedì 19 febbraio 2008

LE BALLE DEL MENSILE DI OPERA SU NOVERASCO


E' sempre una piacevole sorpresa leggere il mensile comunale redatto con i nostri soldi; si trovano sempre molti spunti per riempire questo blog senza alcuno sforzo. Basta riassumere un articolo pubblicato con il placet del nostro sindaco e confrontarlo con la pura e semplice realtà dei fatti.

Sarò ripetitivo sull'argomento, ma credo che la prima casa per circa settecento famiglie sia un aspetto fondamentale del nostro territorio. L'ultimo post che riassumeva tutta la vicenda su Noverasco era stato pubblicato nei primi giorni dell'anno e aveva come titolo "NUOVI SCENARI PER LO SPORTING MIRASOLE".

Il mensile comunale ci racconta dell'assemblea avvenuta a metà Gennaio che aveva come ordine del giorno la presentazione del Protocollo di Intesa raggiunto tra il Comitato Inquilini, le organizzazioni sindacali e la società ERGON - Consorzio Gestioni Immobiliari - e la sua successiva approvazione. Ricordo che il Protocollo individuava il prezzo di vendita tra € 1.350 al mq, per un minimo di 600 appartamenti venduti, e € 1.475 al mq per un minimo di 400.

Il cronista del Comune scrive di una cospicua presenza di inquilini a questa assemblea pari a circa 450 unità spiegando che, per mancanza di tempo, sono state organizzate successivamente due giornate per votare sull'ipotetica approvazione del Protocollo. Secondo lo stesso il 92% dei presenti, avrebbe aderito alla proposta presentata dal Comitato Inquilini. Grazie ad una semplice operazione matematica (450:X = 100%:92%) si può quindi affermare con rigore che più di 400 persone avrebbero avvallato tale proposta; per l'esattezza 414 inquilini favorevoli contro 36 contrari. Le conclusioni dell'articolo, con la benedizione della nostra amministrazione, sono date agli organizzatori del referendum (di cui il consigliere comunale di maggioranza Apuzzo fa parte) che avvertono come adesso siano pronti a fare una proposta alla proprietà Enpam con l'appoggio della maggioranza degli inquilini.

CONCLUSO L'ARTICOLO
LA CRONACA DELLA DURA REALTA'

All'assemblea del 17 Gennaio hanno realmente partecipato molte persone - tra cui il sottoscritto - ma di certo non nei numeri che elencano gli organi ufficiali del Comune divenuti oramai sponsor ufficiale del Comitato inquilini. La stima ufficiosa fatta quella sera sui presenti variava tra le 250 e le 300 unità. Troppo poche per poter approvare un documento che richiedeva un minimo di 400 appartamenti venduti ai residenti ed è per questo motivo che gli organizzatori dell'assemblea decisero di svolgere le votazioni successivamente in due giornate distinte: si avrebbe infatti avuto il tempo necessario per fare il classico "porta a porta", trascinando così al referendum quante più persone possibili.

Tempo sprecato perchè al referendum si sono presentate solo 310 persone, di cui 283 favorevoli. Il 92% citato dal mensile quindi è da considerare su altri numeri in cui non vengono ovviamente considerati tutti gli astensionisti contrari al protocollo d'intesa presentato dal Comitato Inquilini.

700 appartamenti da vendere e solo 283 famiglie favorevoli all'acquisto dell'appartamento a quelle condizioni.

Chi pensa che questa consultazione sia stata un successo alzi la mano.

Chi pensa che il Comitato Inquilini possa presentare alla proprietà una simile offerta senza neanche poter raggiungere il numero minimo di vendite previsto alzi la mano.

Chi capisce perchè il Comune avvalli proposte contro la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini della piccola frazione alzi la mano.

Chi pensa che il mensile comunale sia carta straccia per propaganda elettorale fatta con i nostri soldi alzi la mano.

giovedì 14 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: NON RINVIATO A GIUDIZIO PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE.


“Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste”.

Ettore Fusco viene assolto con formula piena dall’accusa di avere istigato a delinquere in occasione del rogo del campo nomadi a Opera il 21 dicembre 2006. Il Giudice per le indagini preliminari Marco Maria Alma non ha ritenuto necessario procedere con il dibattimento ed ha emesso la sentenza che di fatto legittima la tesi del difensore di fiducia del Consigliere operese, l’Avvocato Simona Norreri del Foro di Milano, secondo cui Fusco non ha istigato a commettere alcun reato ma bensì ha solo svolto al meglio il proprio dovere istituzionale di tutelare il territorio operese anche mediante la resistenza pacifica.

“Dobbiamo resistere” fu infatti una delle frasi proferite dal leader dei cittadini che criticò pubblicamente la scelta del Sindaco Ramazzotti di insediare il campo nomadi all’ingresso del paese senza neppure comunicarlo agli operesi. Una resistenza pacifica, un’occupazione del territorio, che il Giudice Marco Alma ha considerato legittima in quanto la protesta doveva restare nell’alveo della legalità con un presidio che poi, in effetti, Fusco ed i suoi presidianti hanno portato a termine vittoriosamente con l’allontanamento, a quasi due mesi dall’incendio, del campo rom da Opera.

Le segreterie cittadine dei partiti di centrodestra Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, Unione Democratici di Centro, certi della sua estraneità ai fatti contestati, e sicuri che i responsabili di tale inquisizione siano da ricercare nei rappresentanti locali della maggioranza di centrosinistra, hanno sempre manifestato concretamente la propria solidarietà nei suoi confronti.

La decisione del gip Marco Maria Alma di non rinviare a giudizio Ettore Fusco ci rallegra, ma non ci stupisce. Le nostre convinzioni, accomunabili con quelle della stragrande maggioranza dei cittadini operesi, sono state talmente salde da sceglierlo anzitempo come unico candidato sindaco della coalizione di centrodestra per le imminenti elezioni amministrative.

Una notizia che peserà come un macigno per chi avrebbe voluto incentrare la campagna elettorale proprio sulla vicenda giudiziaria del nostro candidato.

Confidiamo che gli altri otto operesi ancora sotto procedimento penale, per quella stessa vicenda che ha visto assolto l’imputato Fusco, siano quanto prima scagionati e possano tornare a vivere serenamente la propria vita.

La serenità è infatti ciò di cui lentamente Ettore Fusco potrà riappropriarsi, dopo essere stato vittima di un’impietosa indagine politica che in precedenza ha visto coinvolti anche altri due consiglieri di minoranza, causata da chi oggi amministra il nostro paese e che presto dovrà rispondere davanti alla magistratura per le accuse di diffamazione e calunnia.

Opera, 14 febbraio 2008

Le segreterie cittadine:
Forza Italia
Alleanza Nazionale
Lega Nord
Unione Democratici di Centro

domenica 10 febbraio 2008

10 FEBBRAIO: OPERA DIMENTICA IL "GIORNO DEL RICORDO"


Con la legge n. 92 del 30 Marzo 2004 il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio quale “Giornata del ricordo”, restituendo così dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente sul confine orientale e dei 350.000 connazionali costretti all'esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla repressione dei partigiani del Maresciallo Tito e alla sistematica pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani. Solo l’amministrazione di centrosinistra operese, volontariamente e costantemente, se ne dimentica.


Riporto senza commentare la risposta dell’assessore Borghi in riferimento all’interrogazione presentata da me due anni fa riguardo alla mancata commemorazione da parte del nostro comune della Giornata del Ricordo.

“Schematicamente, possiamo dire che nella memoria collettiva della regione giuliana si sono sedimentati due modi opposti di intendere la repressione dell’autunno ’43 e della primavera-estate ’45: da un lato, l’idea di un preciso progetto di distruzione diretto contro tutto ciò che era Italia e italiano, un “genocidio nazionale” o, secondo una formula più recente, una “pulizia etnica”, continuata in modo sistematico nell’Istria, a Fiume e nella Dalmazia cadute sotto il controllo jugoslavo e da dove gli italiani furono costretti all’esodo a centinaia di migliaia; dall’altro, l’idea di una spontanea sollevazione popolare, una rivolta dei contadini sloveni e croati oppressi contro i dominatori fascisti e i padroni italiani: per questo esse assunsero carattere così marcati di irrazionalità e di ferocia”.

Troppo facile dire che c'è da vergognarsi di essere rappresentati da un’amministrazione del genere, ma nel “Giorno del Ricordo” penso che il silenzio e il rispetto per tanti fratelli italiani sia più importante della polemica sull’allucinante interpretazione politica di un fatto tragico fatta dalla persona che si candiderà ad essere il sindaco del nostro Comune.


Per ovviare all'ignobile mancanza del nostro comune, Alleanza Nazionale stamane ha distribuito materiale del "Comitato 10 Febbraio", associazione sorta per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze.

sabato 9 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: ETTORE FUSCO CANDIDATO SINDACO PER IL CENTRODESTRA


Opera, 9 febbraio 2008

I partiti della coalizione di centrodestra, dopo una lunga ed attenta valutazione dei candidati a ricoprire a carica di primo cittadino operese, hanno scelto il proprio rappresentante da proporre come Sindaco alle elezioni di aprile.
Sarà il Consigliere Ettore Fusco a guidare il centrodestra nella tornata amministrativa prossima a venire.
Il candidato Sindaco di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, UDC, della società civile e delle molte associazioni che hanno aderito, ed arricchito la coalizione, vanta dieci anni di esperienza all’interno del Consiglio Comunale.
Accetto la candidatura a Sindaco per portare a Opera quella filosofia politica che è stata soppiantata da logiche clientelari e personalistiche: Onestà, trasparenza amministrativa e partecipazione popolare.
Opera deve diventare paese modello nel sud Milano e città traino da assumere ad esempio per le amministrazioni locali.
Abbiamo progetti ed ambizioni che non resteranno nel libro dei sogni per riproporle ogni cinque anni come ci hanno sin qui abituato i politici operesi.
Renderemo sicuro il nostro paese, socialmente equo, vivibile ed innovativo nell’interesse esclusivo dei nostri concittadini che meritano una classe politica e degli amministratori degni dell’orgoglio di appartenere ad una comunità. Quella che ad Opera non manca
”.

Ufficio stampa del Centrodestra operese.

mercoledì 6 febbraio 2008

PARTECIPARCO: 30 MILA EURO MARCITI IN SEI MESI


Era stato presentato come il vanto del nostro assessore ai giovani Liguori per i ragazzi di Noverasco. 50 mila euro il Comune avrebbe investito per dare uno spazio di aggregazione esterno al centro civico; fortunatamente ne sono bastati solo (solo???) 30 mila circa.

Panchine ideate, progettate e costruite interamente dagli adolescenti. "Fantasia al potere" si potrebbe affermare ricordando così uno slogan caro ai sesantottini. Un modo, secondo l'assessore, per responsabilizzare le giovani generazioni ed evitare così possibili atti di vandalismo.

Ma veramente è stato fatto tutto dai ragazzi? Chiederlo a loro non è costato nulla e le scoperte fatte a proposito si sono rilevate a dir poco sensazionali.

Effettivamente le "panchine" sono state proprio ideate da alcuni frequentatori dell'Agenzia Giovani. O meglio: la struttura chilometrica in legno doveva essere, secondo la volontà dell'artista ideatore, una panca a forma di lingua. Così, da quel punto di partenza, l'artista progettista si è dilettato nella costruzione che tutti possiamo vedere in fotografia.

Ma chi l'ha realizzata veramente? Artisti esterni che grazie ad alcune amicizie, scavalcando ogni bando di concorso (ma a quello ci siamo abituati ormai), si sono dilettati nella costruzione di questo fantastico ParteciParco.

Le critiche non erano mancate già alla presentazione del progetto per la cospicua spesa (non certo nelle tasche degli ideatori) e per i dubbi gusti (ma quello ammetto essere soggettivo). Dopo sei lunghi ed interminabili mesi, la parte più originale e costosa del ParteciParco sta inesorabilmente marcendo. La segnalazione corretta arriva proprio da un frequentatore assiduo del centro e le foto lo dimostrano.

Comunque sia il nostro assessore Liguori ha avuto ragione e di vandali non se ne sono visti. E' bastato l'inverno...



venerdì 1 febbraio 2008

DALLE PAROLE ALL'AZIONE: CHI E' COERENTE E CHI NO

MOZIONE URGENTE PRESENTATA E DISCUSSA
IN CONSIGLIO COMUNALE
IL 31 GENNAIO 2008

Premesso che:

  • il 22 Gennaio 2008 si è svolto presso il Palazzo di Giustizia la prima udienza preliminare nei confronti di nove nostri concittadini per gli ormai noti fatti avvenuti la sera del 21 dicembre 2006;

  • l’urgenza della mozione è derivata dalla prossima udienza preliminare datata 14 febbraio 2008.

Considerato che:

  • in data 28 Febbraio 2007 il nostro sindaco, ricevuta la notizia dei 15 avvisi di garanzia ad altrettanti cittadini operesi (scrivente compreso), comunicava alla stampa la sua assoluta convinzione sull’innocenza dei coinvolti;

  • in data 1 Marzo 2007 le sue dichiarazioni venivano pubblicate sui quotidiani distribuiti su scala nazionale come Il Giorno e La Repubblica e lette dalla maggioranza dei nostri concittadini;

  • in data 22 Gennaio 2008, davanti al giudice Alma, la Provincia, presieduta da Penati, si è costituita parte civile richiedendo € 25.000 per danni morali.

Dato che:

  • la convinzione del primo cittadino, così come dell’assessore Borghi (riprendendo le sue parole dal documentario “Opera Gagia”) è che gli autori del rogo alle tende della protezione civile siano persone giunte da fuori del nostro territorio;

IL CONSIGLIO COMUNALE

fermo sulle proprie convinzioni espresse sino ad ora pubblicamente, chiede al Presidente della Provincia Filippo Penati di rivedere le proprie posizioni e di ritirare la propria denuncia contro i nostri concittadini certamente estranei all’incendio di quella sera.

Il Consigliere Comunale

Alberto Pino Pozzoli

BOCCIATA

DAL SINDACO RAMAZZOTTI

E TUTTO IL CENTROSINISTRA