
Per evitare qualsiasi strumentalizzazione riporto la notizia come scritta su Il Giorno di Domenica 24 Febbraio.
In crisi la coalizione che sostiene Borghi
Opera - Traballa la coalizione che dovrebbe sostenere Riccardo Borghi come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Aprile. La crisi si è aperta ieri dopo l'annuncio fatto tramite il periodico comunale, "Punto & Linea", che era stato raggiunto un accordo elettorale tra Pd, Italia dei Valori e Verdi con candidato sindaco Borghi e programma condiviso che però escludeva Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.
Così la reazione della Sinistra Arcobaleno è stata dura e ferma. "Attendiamo un chiarimento dal Pd, chiediamo una smentita ai Verdi, di aver preso un accordo da soli, anche se siamo disposti ad attendere fino all'ultimo minuto valido un accordo con tutto il centrosinistra per battere le destre". Questa in sintesi la posizione espressa da Salvatore Amura, coordinatore della Sinistra Arcobaleno. Ma ecco la cronaca di una delle giornate più difficili per il centrosinistra operese che governa la città da un decennio.
"Quando ieri mattina è stato diffuso il notiziario comunale Punto & Linea che affermava che era stato raggiunto un accordo elettorale che escludeva la Sinistra Arcobaleno a parte i Verdi, siamo rimasti senza parole - afferma Amura -. Ancora la sera prima eravamo seduti ad un tavolo per gettare le basi di una lista unica assieme al Pd ma mentre loro trattavano con noi avevano già in mente di andare da soli. Ora attendiamo una spiegazione dal Pd ma principalmente una smentita dai Verdi che fanno parte della Sinistra Arcobaleno e non possono siglare un accordo altrimenti si rompe un'alleanza che potrebbe avere ripercussioni provinciali e regionali".
"Evidentemente c'è un caso di omonimia ad Opera, perchè mentre i Verdi siedono al tavolo per costruire il programma locale, contemporaneamente siglano alleanze da soli. Noi aspettiamo fino all'ultimo minuto utile, come abbiamo fatto a Pieve Emanuele".








