domenica 20 aprile 2008

L'ANALISI DEL VOTO


Per quanto la gente continui a sostenere che il paese sia una roccaforte "rossa", a livello politico Opera è già schierata da anni con il centrodestra.

Le ultime elezioni del 2006, in cui il centrosinistra acquistò la maggioranza per 24.000 voti, videro ad Opera il successo della coalizione dell'allora CdL con il 52-53 % circa dei votanti.


Discorso diametralmente opposto per le amministrative dove in quelle precedenti datate 2003, il centrosinistra operese trionfò con il 61 - 62 % contro un misero 31 % circa del centrodestra (allora diviso tra Polo e Lega).


Il ribaltamento totale dei risultati per l'amministrazione operese oggi credo siano dovuti a più fattori che, in ordine di importanza riassumo in quattro punti:
1) scelte politiche sbagliate della ex-maggioranza;
2) un'opposizione più concreta e determinata;
3) l'avvento delle elezioni politiche contestualmente con quelle amministrative;
4) l'unità territoriale del centrodestra.


1) Gli ultimi cinque anni della giunta Ramazzotti, di cui Borghi rappresentava un elemento di spicco, sono stati segnati da aspre critiche. Il campo nomadi, gli appartamenti in edilizia convenzionata di via Bozzini e Di Vittorio, la presa di posizione sulla vendita dello Sporting Mirasole, il cinema Eduardo, questi i quattro principali motivi della disfatta di un'amministrazione consolidata.


2) La costante presenza sul territorio ci ha premiati. Non siamo stati opposizione solo tra i banchi istituzionali, ma siamo stati vicini ai cittadini fisicamente, stando con loro e in mezzo a loro. Il campo rom è stato il caso più eclatante per tempi ed eco mediatico, ma non è stato l'unico caso. Molte altre sono state le manifestazioni effettuate in questi cinque anni tra raccolte firme ed assemblee.


3) Inutile nascondere il dato di fatto: la concomitanza delle amministrative con quelle politiche ci ha aiutato non poco. I cittadini operesi hanno potuto liberarsi sia di Prodi che di Ramazzotti in un colpo solo. Avevo sempre sostenuto ad amici e conoscenti che alle politiche avremmo dovuto oltrepassare il 55% sul territorio per sperare di vincere alle comunali e così è stato: il centrodestra unito, dall'UdC fino a Forza Nuova, ha ottenuto quasi il 56% dei consensi.


4) Per la prima volta il centrodestra operese si è presentato unito a queste elezioni e non c'è stata la solita frammentazione che ci condannava alla sconfitta ancor prima del voto. Essendo sotto i 15 mila abitanti infatti Opera non gode del secondo turno per il ballottaggio e quindi alleanze successive non sarebbero mai potute nascere. A chi ci contesta la presenza dell'UdC, che a livello nazionale ha corso da sola, faccio presente che i rapporti di collaborazione tra le segreterie cittadine cominciarono ben prima il divorzio tra Berlusconi e Casini. E' la coerenza per il lavoro svolto nel tempo che ci ha spinto a continuare insieme questa avventura.


Un'ultima considerazione: nei giorni successivi al risultato delle elezioni ho letto dichiarazioni di Borghi che parlano di un recupero del centrosinistra cittadino di circa 700 voti rispetto ai risutati politici.

Quanto sostiene non corrisponde a verità ed ora vi spiego il perchè: la lista "Insieme per Opera" guidata da Albano era chiaramente espressione del centrodestra per quanto abbia provato ad estranearsi dalle logiche di partito. Per questo motivo tutti i dissidenti della nostra coalizione, ma comunque elettori di centrodestra alle politiche, hanno preferito votare la lista civica.

Nessuno quindi ha preferito votare centrosinistra dando il proprio voto disgiunto tra politiche ed amministrative. E questa la dice lunga sulla fiducia degli operesi nei confronti della lista presentata sotto l'insegna di "Borghi Sindaco".

17 commenti:

Anonimo ha detto...

ah quindi forza nuova è da considerare facente parte del "centrodestra unito"???
e io che pensavo fossero dei fascisti veri e fieri della loro netta distinzione da coloro i quali si sono venduti a berlusconi...
gira molta disinformazione in italia...
o forse siamo ancora vittime della stampa rossa che dipinge come fascista un partito sobrio e moderato come fn??

Anonimo ha detto...

Pino, concordo con la tua analisi. Il fatto che ci siano stati 700 "dissidenti" merita pure una riflessione per comprenderne le ragioni.
ciao e buon lavoro

Pino Pozzoli ha detto...

Basterebbe considerare che nel 2003 i "dissidenti" erano più di 2.500 per riflettere in positivo. Ora sta a noi conquistare la fiducia di almeno quei 700, oltre a consolidare quella affidataci dalla netta maggioranza dei votanti operesi.

Saluti

AREA BONIFICATA.. ha detto...

pinuccio.. ho incontrato il nostro amico sul marciapiede..
gli ho riso in faccia..
è impazzito..

Anonimo ha detto...

Signor Pino,
credo che la sua analisi non si del tutto corretta.
Perchè alla camera i voti di differenza delle due coalizioni erano circa 1000 che alle amministrative si sono dimezzate?
Semplice, 500 persone hanno disgiunto il voto.
Inoltre,è molto più verosimile che alcuni del centro sinistra abbiano votato lega (vedasi il boom del Carroccio)o Berlusconi; non di certo il partito al quale lei appartiene.
Concordo con chi sostiene che la vostra coesistenza con l'UDC sia piuttosto precaria, sarà il tempo a giudicare.
Ora che siete al governo, dimostrate quanto ci sapete fare.
buon governo

Anonimo ha detto...

seguo da qualche tempo con curiosità e interesse questo blog (anche se non ho votato per te)e poichè mi sembri una persona ragionevole e anche cattolico praticante, vorrei aprire un dibattito sulla questione immigrazione. Perchè, invece di colpire sempre i più deboli (i famosi "clandestini" spesso sono badanti, colf, altri lavoratori in nero di tutti i tipi, oltre che criminali)non cominciate a colpire chi sopra questo fenomeno ci specula e si arricchisce (datori di lavoro, proprietari di appartamenti affittati in nero) a spese della comunità che ne subisce le conseguenze? Le leggi ci sono già, basta applicarle, e anche durante il precedente governo Berlusconi non sono mai state applicate, perchè questa situazione fa comodo a molti. Se nella grande città è più facile nascondersi, nei paesi tutti sanno.
Mandate a vigili a fare delle indagini, ma questo potrebbe ritorcersi contro di voi, perchè spesso chi grida di più si riferisce ai clandestini degli "altri". I suoi gli vanno benissimo.
Cordialmente

Anonimo ha detto...

Non mi sembra che durate il governo Prodi sia stato fatto molto per l'immigrazione. A parte chiaramente il decreto flussi, che sotto alcuni aspetti assomiglia molto alla Bossi-Fini,che non ha ancora dato risposta a molti immigrati.

Anonimo ha detto...

lasciate stare il governo Prodi che ormai appartiene al passato, ditemi cosa farete voi, oggi e domani

Pino Pozzoli ha detto...

Risponderò alle domande:
1) alla camera la differenza era di 1.200 voti, considerando anche i partiti di leva minore. Alle amministrative la differenza tra Fusco e Borghi è stata di 500 voti.
Il voto disgiunto, come ho già scritto, è andato verso la lista civica, non certo verso il centrosinistra.
La nostra coesistenza con l'UdC, come già scritto, nasce prima del divorzio tra Berlusconi e Casini. Effettivamente però non ho scritto dell'alleanza tra PD, Socialisti e Sinistra Arcobaleno, nata due giorni prima di presentare le liste. La lite scoppiata tra le due formazioni (PD e SA) però l'avevo resa nota qualche articolo precedente.

2)Non sono cattolico praticante seppur rispetti e spesso condivida i messaggi della religione. Appartengo a quella sfera politica chiamata destra sociale che nei suoi decenni di vita si è sempre battuta nei confronti dei più deboli.

L'immigrazione va regolata necessariamente per salvaguardare proprio quelle fasce. Non farlo vorrebbe semplicemente dire di offrire a chiunque una vita senza una reale prospettiva del proprio futuro se non quello da te citato.

Non riusciamo a controllare il precariato, non riusciamo a dare una casa popolare a chi per anni l'ha attesa e se la vede occupata senza poter reagire (legalmente parlando), non riusciamo ad aiutare le famiglie numerose ad arrivare a fine mese (ed ora neanche quelle poco numerose), così come non ci arrivano i pensionati con la minima.

Insomma: chi sono i deboli? Perchè ci dovrebbero essere priorità verso taluni? Perchè siamo tutti uguali davanti ai diritti ma non ai doveri? Perchè è questo che si chiede principalmente un debole che, a differenza tua, li vede più tutelati di quanto non lo sia lui stesso...
Io stesso credevo che i più bastonati dalle nuove leggi degli ultimi cinque anni (tanto per citare entrambi i Governi) fossero i tifosi (tutti) che si guardano una partita di calcio...

Non pensare che io sia favorevole a chi sfrutta il precariato, perchè vorrebbe dire che non conosci nè la persona, nè il movimento, nè la storia di una parte di partito che spero possa rappresentare degnamente.

Saluti

Anonimo ha detto...

mi spiace ma l'analisi sul voto è errarta, ribadisco che alle amministrative c'è stato il voto disgiunto a scapito della vostra lista...basta fare il confronto con i voti alla camera.
Mi pare che siano, le sue risposte un po' fumose, mi permetto di dire anche un po' demagogiche; vi aspetto sul territorio per verificare di persona la vostra consistenza politica, amministrativa e culturale.
cordialmente

AREA BONIFICATA.. ha detto...

premettendo che dell'analisi del voto mi lavo i piedi e che la sostanza è Fusco sindaco..
se si vuole fare una becera operazione matematica..
camera.. 1200
comune.. 500
lista civica.. 700
ecco che i conti tornano.

mi sembra tuttavia, come detto in precedenza, un calcolo un pò becero.

In conclusione, sulla consistenza politica e CULTURALE della nuova giunta e dei suoi elettori, rimaniamo a vostra disposizione per corsi di recupero.
Nel frattempo, l'occasione mi è lieta per augurarle un buon fine settimana.
Cordialmente,
Dr. Area Bonificata.

Anonimo ha detto...

Non sono contenta del fatto che Fusco sia diventato sindaco di Opera come non sono contenta che Berlusconi sia diventato capo del governo, ma mi rimetto alla volontà popolare.
Ma a parte questo.
La lista civica, e già il nome lo dice, è APARTITICA e non apolitica che sono 2 concetti DECISAMENTE DIVERSI.
io sono una di quelle persone che voi chiamate DISSIDENTI.
Non ho votato Fusco perchè non mi piace come pensiero politico e nemmeno a pelle.
Non ho votato Borghi perchè, passatemi il termine è "roba vecchia".
Ho votato Albano perchè Opera, e forse è proprio qui il problema serio non solo delle amministrative ma anche delle politiche, HA BISOGNO DI UNA SFERZATA DI ARIA NUOVA.
Far parte di una giunta, come del governo vuol dire scendere a compromessi. Spero solo che queste persone, e badate bene non parlo di partiti ma di individui, pensino con la loro mente per fare di Opera un posto sempre migliore, mettendo da parte per una volta l'idea politica e cercando DAVVERO di fare il meglio per i cittadini.
Fusco, insieme alla tua giunta hai ottenuto un muccho di voti, fai in modo di fare le cose come si deve.

Pino Pozzoli ha detto...

"la lista "Insieme per Opera" guidata da Albano era chiaramente espressione del centrodestra per quanto abbia provato ad estranearsi dalle logiche di partito."

Questo è quanto avevo riportato nel post e per questo condivido il suo commento che faceva intendere la differenza tra apolitico e apartitico. Anche perchè lo stesso candidato Albano era in lista l'anno prima per fare il consigliere comunale a Pieve Emanuele nella lista di uno dei partiti presenti nella nostra coalizione.
Comunque sia, se la consola, lei non è stata una "DISSIDENTE" in quanto alla Camera non ha votato per Berlusconi così come un'altra cinquantina di persone circa credo.
Un'altra bella notizia è che ci sono molti volti nuovi in consiglio comunale, tra cui giovani sotto i 30 anni in entrambe le coalizioni (escludendo il sottoscritto) che vogliono migliorare veramente il proprio paese e non sono ancora vittime dei tristi giochi partitici da lei descritti e che per questo credo meritino anche la sua fiducia.

Saluti

Anonimo ha detto...

noto con piacere che il livello del dibattito in questo blog si sta elevando, a parte le signorili osservazioni di "area bonificata".

dato che la tua risposta sul tema "immigrazione" mi conferma che sei una persona ragionevole e penso anche in buona fede, vorrei aggiungere una considerazione.

Tutti siamo d'accordo sul fatto che l'immigrazione vada regolata, il problema è come.

Il 98% degli immigrati irregolari entra come turista e poi scompare.

I giornali di oggi riportano la notizia che la polizia ha controllato 5 padiglioni della nuova Fiera di Rho, dove si è appena conclusa la fiera del mobile.

Ebbene, lì ha trovato decine di clandestini o irregolari che stavano lavorando per aziende di livello nazionale con nomi altisonanti, come pure i prezzi dei loro mobili.

A questo punto, i clandestini (che non stavano rubando, stuprando, ammazzando, ma lavorando in nero per due lire) sono stati portati in Questura,per i datori di lavoro forse una denuncia che finirà in niente.

Quindi, caro Pino e cari lettori di questo blog, la morale è questa: i clandestini arrivano perchè c'è lavoro, e quando si chiamano braccia, come diceva il grande scrittore svizzero Max Fritsch, arrivano uomini, che poi hanno bisogno di case, servizi sanitari e vogliono anche ricongiungersi con la famiglia, come faremmo noi al loro posto. Quindi la collettività paga le case e i servizi sanitari (e così diminuiscono le risorse per i nostri "bisognosi") e i datori di lavoro si arricchiscono a nostre spese.

Ora vedremo cosa succederà, se ci sarà qualche azione dimostrativa e poi tutto resterà come prima, o se il fenomeno verrà affrontato seriamente.

cordialmente

Anonimo ha detto...

Ben detto!
Area Bonificata, smettila con le stupidaggini e dimostraci che hai un briciolo di sale in zucca e riesci a sostenere un discorso serio tra persone serie.

Anonimo ha detto...

Tratto da "De la démocratie en Amerique", Alexis De Tocqueville, 1840

«Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli
uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In
effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai
pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più
rapidamente della civilità e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento
in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista
dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non
riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno
alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario
strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene
volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del
potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia
sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi
materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca
l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo
mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo
benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad
asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei
propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini
rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o
disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a
capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento
sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel
vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo».

Anonimo ha detto...

non ho parole, semplicemente meraviglioso.