
Martedì prossimo si terrà l'udienza preliminare nei confronti dei nove indagati per la sera del 21 dicembre 2006. Non ho mai nascosto la mia solidarietà verso queste persone che ritengo essere semplicemente dei capri espiatori. Ragazzini per lo più, la cui unica colpa, se di colpa si può parlare, è stata quella di trovarsi a sentire le mie parole dopo il rogo delle tende sul viale Berlinguer insieme ad altre 400 persone mentre facoltosi professionisti della fotografia immortalavano l'evento (la foto riprende quel momento ed è stata pubblicata da Il Giorno in data 23 dicembre 2006). Quell'evento e nessun altro. Sarà il giudice Alma a stabilire se qualcuno di questi dovrà affrontare il processo.
La prima scrematura era stata fatta a fine Luglio quando il P.M. Barbaini chiuse il fascicolo delle indagini. Più di venti persone ricevettero infatti un avviso di garanzia, tra cui il sottoscritto (per cui ringrazierò sempre Ramazzotti e alcuni suoi compagni di merende per le loro deliziose dichiarazioni - fasulle - rilasciate alla stampa e alle forze dell'ordine).
Stralciati quindi i fascicoli del 60% degli indagati rimangono ancora gli altri, portati davanti a un giudice semplicemente per giustificare un'enorme spesa sostenuta (tra intercettazioni telefoniche e pedinamenti) per un'indagine che non trova alcun responsabile oggettivo per l'unico reato noto: il rogo delle tende.
Martedì prossimo credo sia quindi necessario presentarsi al Palazzo di Giustizia milanese per testimoniare fisicamente la propria solidarietà. Chiunque voglia partecipare all'evento è pregato di contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica ( pozzoli1980@yahoo.it ) tramite cui comunicherò l'ora e il luogo di ritrovo non ancora concordato.
Ricordo agli interessati che non andremo ad assistere ad uno show come fossimo al cinema e per questo si richiederà a tutti - senza eccezioni - di mantenere un'assoluta compostezza per rispetto dei nove indagati.
La prima scrematura era stata fatta a fine Luglio quando il P.M. Barbaini chiuse il fascicolo delle indagini. Più di venti persone ricevettero infatti un avviso di garanzia, tra cui il sottoscritto (per cui ringrazierò sempre Ramazzotti e alcuni suoi compagni di merende per le loro deliziose dichiarazioni - fasulle - rilasciate alla stampa e alle forze dell'ordine).
Stralciati quindi i fascicoli del 60% degli indagati rimangono ancora gli altri, portati davanti a un giudice semplicemente per giustificare un'enorme spesa sostenuta (tra intercettazioni telefoniche e pedinamenti) per un'indagine che non trova alcun responsabile oggettivo per l'unico reato noto: il rogo delle tende.
Martedì prossimo credo sia quindi necessario presentarsi al Palazzo di Giustizia milanese per testimoniare fisicamente la propria solidarietà. Chiunque voglia partecipare all'evento è pregato di contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica ( pozzoli1980@yahoo.it ) tramite cui comunicherò l'ora e il luogo di ritrovo non ancora concordato.
Ricordo agli interessati che non andremo ad assistere ad uno show come fossimo al cinema e per questo si richiederà a tutti - senza eccezioni - di mantenere un'assoluta compostezza per rispetto dei nove indagati.
2 commenti:
massima solidarietà agli indagati!!!
a queste persone accusate ingiustamente di aver appiccato il rogo.
ma è giusto che qualcuno debba pagare senza che ci sia una prova certa che abbiano realmente commesso quel reato???
questa è giustizia?????
PIU' TUTELA PER GLI AMICI D'INFANZIA!!
GARBERI SINDACO!
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