venerdì 27 luglio 2007

CHIUSE LE INDAGINI SULLE TENDE BRUCIATE


9 sono i cittadini operesi rimasti sul registro del P.M. Barbaini al termine delle indagini.

La metà delle persone che avevano ricevuto l'avviso di garanzia. Il mio nome sparisce dalla nuova lista perchè sembra che la procura abbia richiesto l'archiviazione della mia posizione. Ovviamente non sono assolutamente stupito. Probabilmente qualcuno dalla lingua troppo lunga ci sarà rimasto male, ma di questo ne parleremo nel prossimo post.

Sono allibito, deluso e rattristato di questa notizia e come già feci alla consegna degli avvisi di garanzia, voglio porgere pubblicamente la mia solidarietà a coloro che rimangono coinvolti in questa vicenda e di cui certamente la loro estraneità ai fatti contestati verrà dimostrata.

Certamente il paese si stringerà intorno ai 9 indagati come ha fatto per tutto il periodo delle indagini. Un duro colpo da digerire per tutti. Nessuno si scorda infatti chi andò contro i suoi concittadini e soprattutto nessuno scorda chi li diffamò pubblicamente.

Da Settembre tornerò in prima fila come ho sempre fatto per manifestare in loro favore e per dare loro un contributo anche economico per le spese processuali insieme a tutti gli operesi.


mercoledì 25 luglio 2007

CONTRIBUTI DEL COMUNE A "PUNTO & LINEA"


Il 28 Giugno è stato deliberato in Giunta un contributo pari a € 2.000 nei confronti dell’associazione culturale “ARCI Punto & Linea”. Non è certamente una cifra consistente, ma rimane una grossa boccata d’ossigeno per chi utilizza un mensile comunale per propaganda politica.

La delibera giuntale riporta le seguenti frasi:

DATO ATTO che il Comune può erogare contributi a favore di soggetti che svolgono attività di promozione culturale e richiamata l’istanza presentata dalla associazione culturale Arci Punto & Linea con sede in Opera, volta ad ottenere un contributo pari a € 2.000,00 a sostegno delle spese sostenute per pubblicazione dell’unico periodico non istituzionale del territorio;

RITENUTO opportuno intervenire a beneficio di una pubblicazione periodica non istituzionale sul territorio che attraversa un momento non particolarmente felice sotto l’aspetto finanziario;

CON voti unanimi legalmente espressi;

DELIBERA


per le motivazioni espresse in premessa di erogare un contributo economico a sostegno delle attività ordinarie annuali della Associazione culturale Arci Punto & Linea per un importo di € 2.000,00.


Ovviamente l'intero documento è verificabile nel sito del Comune di Opera al seguente indirizzo: http://www.comune.opera.mi.it/cm/ambienti/comune_opera/unica/allegati/struttura_portale/20077161316210.GC80_07.pdf
Con questa delibera la nostra Giunta si è congedata per le vacanze estive assicurando così una distribuzione a tappeto e costante dell’unico periodico “non istituzionale del territorio” che però, con questo documento, viene sovvenzionato proprio dall’ente comunale per la propria sopravvivenza.

Tutti ovviamente sono a conoscenza della faziosità del mensile operese e tutti conoscono i gestori dello stesso. Probabilmente i nostri amministratori avranno voluto assicurarsi una campagna elettorale con la sinistra compatta. Sarà che dimenticare screzi passati per determinate persone non sarà semplice soprattutto per la loro fazione politica. Sarà che nel XXI secolo tutto ha un prezzo, anche i valori. Sarà sicuramente una mia impressione tutto questo ma ammetto che questo documento mi ha lasciato perplesso.

Punto & Linea, per quanto ne so, è un periodico esplicitamente politico mascherato da giornalino informativo che si mantiene grazie agli abbonati, al volontariato della redazione, dei suoi articolisti e alle pubblicità degli sponsor che compaiono ad ogni uscita dello stesso.

Non c’è scopo di lucro nel prodotto, ma è un ottimo mezzo propagandistico. Dare un contributo al mensile a un anno dalle elezioni e nel periodo peggiore della nostra amministrazione a livello di consensi, è la riprova del disperato tentativo di riunire la sinistra operese in vista delle amministrative del 2008.

sabato 21 luglio 2007

A.S.d. OPERA: FINALMENTE E' REALTA'


Un progetto vecchio di quasi quindici anni ormai se la memoria non mi inganna, ma potrebbe essere passato molto più tempo. La fusione tra la G.S. Opera '58 e la Polisportiva Operese 1967 è finalmente un atto compiuto.

La nuova squadra si chiamerà Associazione Sportiva dilettantistica Opera.

Non ci saranno più le 2 squadre che per decenni hanno rappresentato sotto certi aspetti le divisioni anche politiche del territorio. Non ci saranno più le fazioni di "Peppone & Don Camillo". Opera finalmente anche a livello calcistico si unisce. Credo di poter dire che questo sia un grande passaggio e che di questo tutti dovrebbero esserne felici.

Come già detto ci sono voluti molti anni per arrivare a questo. Molti sono stati i presidenti e dirigenti delle due società che hanno cercato un accordo ma per svariati motivi non si era mai riusciti a raggiungerlo e portarlo avanti; a volte economici, a volte politici, a volte personalismi. Comunque sia i vari litigi hanno sempre svantaggiato i ragazzi che militavano nelle rispettive squadre.

In questi ultimi anni le due dirigenze si sono nuovamente riavvicinate per trattare un accordo al fine di unirsi definitivamente. La svolta il 21 Giugno dello scorso anno con la firma dei due presidenti Delledonne e Di Marino per l'accordo preliminare di fusione che prevedeva un anno transitorio in cui la G.S. Opera si sarebbe occupata della scuola calcio mentre l'Operese del settore agonista.

Il 3 Maggio di quest'anno invece è stato firmato l'atto di fusione e costitutivo della nuova società; l'A.S.d. Opera appunto. L'organo direttivo sarà formato da nove elementi che facevano parte dei rispettivi organici delle precedenti società. Presidente dell'A.S.d. Opera sarà Bellati Massimo (ex G.S. Opera); vice presidenti saranno invece Vecchio Giuseppe (ex Operese) e Costa Rodolfo (ex G.S. Opera).


Oltre allo statuto della società è stato stilato un progetto educativo cui gli atleti e le loro famiglie aderiscono. L'A.S.d. Opera si riconosce nello sport "per tutti" che è alimentato essenzialmente dalla passione dei componenti della società dal giocatore all'allenatore fino al dirigente e di tutti coloro che daranno il proprio apporto gratuitamente.


Tra le finalità si legge in esso: "Un progetto educativo, sviluppato con lo strumento dello sport, è tale se pone al centro la persona, se "interpreta" il territorio, se è orientato a promuovere l'impegno socio culturale verso i più "poveri" di sport e a proporre la società sportiva stessa come luogo educativo." E ancora: "...intendiamo proporre un'occasione di sport vissuto come attività completa, che educhi il corpo e lo spirito.". Alla nuova società invio quindi un grosso in bocca al lupo per l'avventura che sta per affrontare.


Unica nota stonata di questa vicenda, comunque conclusasi con il lieto fine, è stato l'atteggiamento di qualcuno che avrebbe voluto un controllo della società più "politico" e che per questo motivo rischiava di far saltare tutto. Ma questa è un'altra storia...

martedì 17 luglio 2007

IL GIORNALINO DEI "DEMOCRATICI PER OPERA": SUL TERMOVALORIZZATORE LE BALLE DI PINOCCHIO


Il logo l'avevo già consigliato in precedenza con l'uscita di questo favoloso giornalino del mese di Giugno. Arrivati al mese successivo e leggendo l'opuscolo di Luglio, non posso far altro che rinnovare l'invito del cambio immagine. Pinocchio è ben più rappresentativo per quanto viene scritto sopra.

Andiamo con ordine e riportiamo l'articolo bomba del mese scritto dal Gruppo Consiliare di centro-sinistra. Il titolo parla chiaro: IL CENTRO-DESTRA VUOLE COSTRUIRE UN INCENERITORE A OPERA!

Un articolo che svela i tetri progetti della politica milanese cui si potrebbero opporre solo la Provincia e i cittadini di Opera (si spera insieme agli amministratori, vero?). Il tutto nel silenzio assordante dagli esponenti di centro-destra operese. Si conclude questo magnifico pezzo in modo vittimistico sostenendo che Milano ci obbliga ad insediare le attività "scomode". Esilarante leggere come tra queste compaiano le antenne di telefonia (di cui ne parlai in un post precedente reperibile al seguente link: http://pinopozzoli.blogspot.com/2007/04/nuova-antenna-telefonica.html ) e soprattutto il campo nomadi! Talmente ridicolo quanto scritto nella conclusione dell'articolo che non mi metterò neanche a commentarlo. La memoria storica operese spero non sia così breve per queste cose.

La cronaca reale dice ben altro.

Il 10 Luglio l'assessore Cadeo di Milano svela un accordo con l'AMSA per l'installazione di un termovalorizzatore; trapelano indiscrezioni sulla volontà di posizionarlo nei pressi del carcere di Opera. I giornalisti, apprendendo queste notizie, si rivolgono al nostro Comune per sapere cosa ne pensano.

L'11 Luglio compaiono quindi gli articoli di giornale che parlano di questo accordo insieme alle dichiarazioni del Vice Sindaco Liguori che mostra tutta la sua contrarietà sul progetto.
Nella stessa mattinata compaiono anche due comunicati stampa del centro-destra operese reperibili ai seguenti link: http://pinopozzoli.blogspot.com/2007/07/nuovo-inceneritore-vicino-al-carcere-di.html e http://operasicura.blogspot.com/2007/07/comunicato-stampa-inceneritore-no.html .
Entrambi mostrano le loro perplessità e la loro contrarietà alla possibile installazione di un inceneritore adiacente al nostro territorio.

Il 12 Luglio su Il Giorno viene pubblicata un'intervista a Carlo Petra, amministratore delegato dell'AMSA, che spiega perchè ritenga necessario l'installazione di un termovalorizzatore nel sud Milano. Durante l'intervista lo stesso smentisce che si sia parlato di Opera per collocare l'impianto; sostiene infatti che la posizione verrà certamente concordata con la Provincia. Ad oggi la stessa Provincia mostra le sue perplessità sul progetto con questa dichiarazione: «Non si può parlare di localizzazioni di nuovi impianti senza adeguate verifiche e valutazioni che tengano conto del consenso dei territori».

Nella stessa giornata vengono distribuite le copie del giornalino Democratici per Opera.

Il 16 Luglio il comitato "Opera Sicura" comunica l'organizzazione di una raccolta firme da effettuare Domenica 22 Luglio per una petizione contro il possibile insediamento del termovalorizzatore adiacente al nostro territorio.

Questo è tutto. Ho cercato di sintetizzare tutti i passaggi in modo imparziale.

Chissà quanta fretta devono aver avuto i nostri compagni per pubblicare in fretta e furia un articolo tanto fazioso quanto fasullo.

Dalla cronaca infatti si evince che:

  • il Comune di Milano e la Regione governati dal centro-destra vorrebbero il termovalorizzatore nel sud-Milano;
  • gli esponenti del centro-destra operese si sono già schierati contro questa iniziativa in maniera tanto palese da organizzare una raccolta firme tra i cittadini;
  • l'AMSA ha dichiarato che concorderà con la Provincia (centro-sinistra) la posizione del termovalorizzatore;
  • la Provincia rimane perplessa sul progetto per un mancato consenso dei territori limitrofi. Non si sofferma certamente su fattori ideologici del "fa bene" o "fa male" (come del resto ho fatto anche io nel post precedente).

Capirete quindi tutti che la mera propaganda politica portata avanti dai Democratici per Opera sul proprio giornalino puzza di falso lontano un miglio perchè la posizione verrà decisa congiuntamente tra AMSA e Provincia con l'avvallo del Comune di Milano. Inoltre la nostra posizione è sempre stata netta e chiara. Avranno faticato parecchio i "Democratici per Opera" per scrivere e pubblicare un simile articolo in un sol giorno. Così bravi a ricercare nel mio blog fotografie di feste tra amici e incapaci di leggere il post inerente a questo argomento pubblicato nella mattinata dell'11 Luglio.

Voglio fare a tutti una domanda. Ma se un domani cominciassero i lavori proprio accanto al carcere vorrebbe dire che la Provincia avrebbe ottenuto il consenso dei territori limitrofi.

Chi dovremo ringraziare quel giorno?

venerdì 13 luglio 2007

SCEGLI IL TUO PROSSIMO CANDIDATO SINDACO!


Ci hanno scoperto!


I Democratici per Opera hanno svelato le "trame nere" della politica operese. Ingaggiando i migliori detective nostrani e i migliori pirati informatici sono riusciti a prelevare dal sito segreto di un esponente di destra una foto che raffigura un gruppo di "politici" che potrebbero essere tra i prossimi candidati del centro-destra a Opera.


Da due giorni ci chiediamo come abbiano ottenuto questa illuminante fotografia; magari c'è di mezzo lo zampino di Corona!


Non possiamo far altro che raccontare tutta la storia:

abbiamo deciso di adottare il sistema democratico delle primarie come solitamente fa il centrosinistra per scegliere il proprio candidato sindaco.


All'appello hanno risposto finora in cinque. Non è detto che i possibili candidati sindaco non possano aumentare nel tempo! Uno di questi è giunto addirittura da Venezia per partecipare alle primarie. Due persone hanno perfino rinunciato al loro credo politico pur di essere i nostri candidati. Berlinguer per questo si starà rivoltando nella tomba. Ma d'altronde è risaputo che per una poltrona operese si fa di tutto!


Fino a ieri la scelta del candidato era ristretta a pochi intimi. Ma visto che il centrosinistra operese ha pubblicato l'articolo sopraesposto abbiamo deciso di coinvolgere tutti per scegliere il nostro futuro primo cittadino da candidare!


I Democratici per Opera nel proprio giornalino hanno nascosto le facce per timore del successo che queste persone avrebbero potuto avere tra la popolazione.

Questo è il link con l'articolo in cui troverete la foto senza censure ai volti dei nostri valorosi aspiranti sindaci: http://pinopozzoli.blogspot.com/2007/05/aspettando-loktoberfest.html .


Potete ovviamente dare la vostra preferenza su più candidati. Il vincitore verrà nominato al ritorno dall'Oktober Fest. Avanti gente,partecipate numerosi!





P.S.
Ovviamente ci scherziamo sopra, ma è triste vedere quanto in basso sia caduto il gruppo consiliare di centrosinistra. Visto che non ha argomenti politici con cui affrontare l'opposizione, usa fotografie di un gruppo di amici che festeggiano allegramente in compagnia per screditare un gruppo politico. W l'anti-politica!


P.P.S.
Tra i fotografati non c'era nessun politico ma anche se ci fossero stati non avrei avuto nulla da eccepire comunque.

mercoledì 11 luglio 2007

NUOVO INCENERITORE VICINO AL CARCERE DI OPERA


Nel 2004 l'allora Sindaco Albertini aveva prospettato un inceneritore in zona Ripamonti.

Il Corriere della Sera del tempo, cominciava l'articolo con queste parole: "130.000 METRI QUADRATI È la superficie necessaria alla costruzione del nuovo impianto per il recupero e la distruzione dei rifiuti 200 MILIONI E' l' investimento in euro, previsto per il nuovo termovalorizzatore."

Ieri l'Assessore Cadeo (AN), d'accordo con l'Amsa, ha confermato la volontà di Milano di voler impiantare un inceneritore nei pressi del carcere di Opera.

Inutile sottolineare la mia contrarietà in merito dimostrando per l'ennesima volta che si può andare contro le decisioni di rappresentanti del proprio partito più autorevoli del sottoscritto. A tal proposito però posso dire che ho già avuto contatti con Milano e che presto dovrei avere un incontro con l'assessore Cadeo.

Non saprei in realtà se la città capoluogo abbia la necessità di un secondo termovalorizzatore. Anche Palmieri, presidente del Consiglio Comunale milanese, sul Corriere odierno ammette di essere autosufficienti per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti.

Sicuramente ricorderò, come già feci mesi fa con il campo nomadi, che Opera ha già pagato il suo "dazio" nei confronti di Milano con la costruzione del carcere. Gli amministratori milanesi del tempo promisero che la casa circondariale sarebbe stata l'unica costruzione di una certa rilevanza sociale fatta sul nostro confine. Mantengano le promesse!

Per questo motivo, se anche un giorno Milano avesse una reale necessità di installare un nuovo inceneritore, cosa che ad oggi non è verificata, a mio parere dovrà cercare un sito lontano dalle abitazioni e adiacente ad altri Comuni.

Opera ha già dato...

martedì 10 luglio 2007

IL BILANCIO SEMESTRALE DELL'INTERNET CAFE'

C'è qualcosa che non mi torna. Premetto la mia ignoranza in materia e quindi quanto scriverò potrà essere certamente discusso e smentito da tutti.

Sicuramente il Centro Polifunzionale, nella sua totalità, sarà per il Comune di Opera una spesa costante per il proprio bilancio. Il mantenimento di un impianto così imponente sarà infatti sicuramente costoso. Poco male se comunque vengono offerti servizi graditi alla cittadinanza.

Considerato che la biblioteca comunale certamente avrà solo costi di gestione, ho sempre creduto che l'Internet Cafè fosse l'unica fonte di guadagno per ridurre quantomeno le spese che il Comune dovrà affrontare negli anni.

Il passivo nei primi tre mesi era prevedibile per una nuova attività; se non sbaglio si attestava sugli 11.000 euro circa. Vederlo dopo sei mesi però a più di 26.000 euro fa riflettere.

Il progetto sull'utilizzo dell'Internet Cafè prevedeva, in un breve periodo di due o tre mesi, il passaggio di consegna della sua gestione agli stessi ragazzi che frequentano la struttura. Un'autogestione concordata con il Comune che di fatto trasformava il locale in un "centro di aggregazione sociale" (sul quale non ho nulla da eccepire se viene gestito intelligentemente). A sei mesi dall'inaugurazione del centro però il bar è seguito ancora da esterni.

Di certo, quando il passaggio di consegne sarà avvenuto, proporrò come prima cosa l'utilizzo gratuito della rete internet almeno per tutti gli studenti del territorio.

Ritengo però che non sia accettabile un passivo simile a distanza di sei mesi in quanto l'attuale gestione non ha nè spese di mantenimento (luce, acqua, gas, riscaldamento), nè affitti da pagare. Ad onor del vero nelle spese generali del bilancio sono segnate 224,01 euro mentre nella voce ammortamenti risulta una somma di 1.850 euro che non saprei a cosa si riferiscono.

Ho lasciato sopraesposto volutamente il bilancio che può essere visto e valutato da tutti cliccandoci sopra.

Vorrei aprire una discussione su questo argomento specialmente con chi conosce, sicuramente meglio di me, tutta la storia e le vicende interne al Polifunzionale.

Spero di essere corretto sulle considerazioni che ho fatto se queste dovessero risultare sbagliate.

Il mio scopo è riuscire a capire cosa si sta sbagliando e quale possa essere il rimedio. Se invece qualcuno dovesse pensare che sia tutto nella norma vorrei capirne il motivo.

Di certo, visto questo foglio, secondo me qualcosa va rivisto per forza. Non si può pensare che il Comune debba preoccuparsi anche di coprire le perdite dell'Internet Cafè.

venerdì 6 luglio 2007

RIDICOLI!


Ho dovuto fare una "piccola" modifica alla locandina rispetto a quella originale.

Vi assicuro che non è facile da cogliere, però se le confrontate attentamente forse forse riuscirete a scorgere quale essa sia. Sono proprio curioso di vedere chi sarà così attento da rendersene conto e riuscirà a dare la soluzione.

La modifica della locandina è certamente meno grossolana dei tagli perpetuati nei confronti del documentario di Bocola girato ieri al Cinema Edoardo.

Non so se i responsabili siano da ricercarsi tra i militanti di Rifondazione che gestiscono la struttura o tra qualche membro del comitato "Festa dei Popoli" promotore dell'evento.

Comunque, chiunque sia stato, dovrebbe quantomeno fornire delle spiegazioni plausibili.

L'ennesima figuraccia per scopi propagandistici si è consumata ieri sera. Il film era già certamente di parte, come avevamo già preannunciato con un volantino davanti alla struttura prima della proiezione della pellicola.

Probabilmente per qualcuno però non abbastanza.
Probabilmente qualche errore della sinistra radicale operese veniva svelata nel documentario.
Probabilmente, al di la della morale per l'accoglienza verso i Rom, si sosteneva che non tutti erano volontari mossi da buoni propositi; tra questi c'erano infatti anche personaggi politici "casualmente" di Rifondazione Comunista che nella loro vita non hanno mai avuto nulla a che fare con il volontariato.
Probabilmente nel film si sosteneva la tesi dell'astio verso queste persone e non verso il rom.
Probabilmente veniva detto che le provocazioni non erano a senso unico come qualcuno ha sempre voluto farci credere.

Probabilmente per tutti questi motivi e forse anche altri, sono stati fatti dei piccoli tagli alla pellicola qua e la, censurando così alcune mie considerazioni e alcuni commenti di Fusco in maniera del tutto ingiustificata.

Credo che Rifondazione Comunista, ormai abbandonata anche dalla propria coalizione di centro-sinistra, stia cercando di nascondere verità che nel territorio tutti sanno; non bastano certo censure di un minuto per far dimenticare agli operesi quanto sia successo e come si siano comportati alcuni militanti di questo partito nei confronti dei propri concittadini. Personalmente poi non mi dimentico neanche di ciò che è stato detto da quei rifondaroli ai propri compagni di Milano per farli venire a manifestare nel nostro paese.

Ricordo sempre che chiunque fosse interessato al dvd in versione integrale (57'') è pregato di scrivere alla mail alleanzanazionale.opera@yahoo.it .

martedì 3 luglio 2007

FRANCESCO STORACE LASCIA ALLEANZA NAZIONALE


Francesco Storace l'aveva detto: "Aspetto fino a giugno e poi lascerò An". Così il senatore aveva lanciato l'ultimatum sulle colonne di Panorama del 12 aprile scorso, in un articolo intitolato 'O il congresso o fondo un partito'.

Oggi la decisione ufficiale.

Ecco la lettera di dimissioni:

Carissimo Daniele,
con questa lettera, a te indirizzata come presidente del circolo a cui sono iscritto, rassegno le mie dimissioni da Alleanza nazionale e ti prego di informarne il presidente della federazione e quello del partito, nelle forme che riterrai opportune. Credo che questa non sia piu’ la mia casa politica e puoi immaginare quale possa essere il mio stato d’animo nel prenderne atto. Ma vedo praticamente esaurita la funzione di Alleanza nazionale nella rappresentanza dei valori della Destra, con il suo leader molto impegnato nel tentare a tutti i costi, attraverso formule che si modificano quotidianamente e incomprensibilmente, nel liberarsi di quello che appare sempre più un fardello ingombrante per i suoi disegni politici. Credo che sia legittimo il tentativo dell’on. Fini di trasformare Alleanza nazionale nell’ennesimo partito di centro esistente in Italia, e conseguentemente ritengo di avere il diritto di non condividere questa prospettiva. Da un anno reclamo chiarezza, ma in Alleanza nazionale – salvo qualche rara e coraggiosa eccezione – non ho visto nessuno disponibile ad impegnarsi per pretendere coerenza rispetto alle idee con cui fondammo a Fiuggi la nuova destra italiana. Addirittura si rifiuta la celebrazione del congresso nazionale – cinque anni dopo l’ultimo! – con motivazioni assolutamente sconcertanti. Evidentemente la coerenza e il primato della politica, oltre che il rispetto dello statuto, interessano solo me. Preferisco lavorare alla strutturazione della Destra nel Paese per restituire una speranza a tantissimi militanti che da tutta Italia la rivendicano spaesati, disorientati, stanchi di svolte continue che ormai non fanno nemmeno piu’ notizia. E’ piu’ affascinante – in una societa’ alla ricerca di punti di riferimento – tentare la strada della coerenza che quella triste del mantenimento ad ogni costo del privilegio di una candidatura ottenuta per nomina che, credo, avrei riottenuto facilmente restando nel silenzio come molti. Avrei voluto sapere dagli iscritti se condividono molte delle tesi espresse solitariamente dal presidente Fini in questi cinque anni, ma non è stato possibile. Vorrà dire che lo chiederemo direttamente agli italiani. Ti assicuro comunque che continuerò a fare il mio dovere in Parlamento, in quel Senato della Repubblica dove sono arrivato nel nome dei valori della Destra, dopo aver portato il mio contributo in una campagna elettorale nella quale conquistammo nel Lazio – a differenza del voto per la Camera - il premio di maggioranza e seggi in più, appena un anno dopo aver perso le regionali. Seguirò, come indipendente di destra, le direttive del gruppo parlamentare ogni volta che saranno formalizzate dalla maggioranza dei senatori nelle riunioni del gruppo medesimo. Altrimenti mi regolerò con la mia coscienza e nel rispetto dei nostri valori nelle votazioni d’aula, ben consapevole che il nemico sta dall’altra parte e auspicando come quasi tutti noi il ritorno di Berlusconi e della Casa delle Libertà alla guida del Paese. Abbraccio fraternamente te e tutti gli iscritti a un circolo glorioso e grazie per la passione che mi avete trasmesso e che continuerò a portare con me.